Buon anno (eh)

Tanti auguri a tutti!!

Anche quest’anno abbiamo festeggiato l’arrivo dell’anno nuovo o, in alcuni casi, la sospirata fine di quello vecchio. Una volta terminati i pesci, gli arrosti e i cotechini, i brindisi e i pandori, le danze, le musiche, i cotillons, i baci e gli abbracci, i bilanci di fine anno – “di cui, sappiatelo, non gliene frega niente a nessuno, e forse nemmeno a voi”, (cit. il tuo capo quello che sembra un venditore gentile) – o di fine decennio, stavolta i più impavidi e temerari potevano pure tirare le somme degli ultimi 10 anni, con l’unica avvertenza di avere sottomano una quantità necessaria e sufficiente di un qualsiasi tipo di alcol così, just in case, ché prevenire è meglio che curare –, i messaggi di auguri di ogni tipo e specie – bacheche e telefoni intasati di beneauguranti messaggi di ogni tipo, dai sobri “auguri” più o meno articolati o declinati nella versione modalità serial (killer) “auguri a te e famiglia da tutti noi” a foto, immagini, gif e meme vari di bambini-putti-animali-pucciosi-bicchieri-tappi-che-saltano-donne nud [ah no, quelle sono le foto di agosto]-frasi-beneauguranti-o-similfilosofiche-sulla saggezza-e-il saper-capire-la-vita*– adesso abbiamo svoltato. 

Oggi è il primo giorno del 2020 che, come gentilmente fatto notare stamattina verso le 00.45 da alcuni amici più cinici di te, si è già palesato come schifoso a Sidney, dove c’hanno il fuso avanti e ne sanno più di noi. Noi al momento siamo ancora nel limbo delle aspettative e degli auspici. Che cerchiamo di indirizzare e canalizzare attraverso:

A. la lettura dei segni e/o degli oroscopi. Oroscopi volutamente al plurale. Perché di solito se si vogliono fare le cose seriamente mica ne leggi uno solo. Nononono. Te ne smazzi un tot, e il tutto finché non trovi quello che ti piace di più e che prendi pretestuosamente come modello guida. Eh. Il primo ti aveva predetto un anno demm***a, e non va bene. Per l’altro l’amore andava bene ma i soldi invece erano così così, e tu la fidanza decente ce l’hai già, ma devi comprarti casa e ti sei accorto di essere sì amato ma anche povero, però due cuori e una capanna di paglia ti piace media come prospettiva. Per il terzo, amore appunto decente e pure i soldi decenti, però si prevedono anche alcune problematiche familiari in estate. Insomma, alla fine scegli di buttarti su quell’altro ancora, che ti dà 5 stelle su tutto, salute del pesce rosso e della piantina grassa compresa. 

B. la formulazione degli immancabili buoni propositi. Che saranno per la maggior parte disattesi, pur spergiurando che stavolta sarà la volta buona. Dimagrimenti, self-development, vacanze, armonie familiari, strategie di cambiamento caratteriale varie, giusto per stare sui classiconi, più altre varie ed eventuali. Personalmente, anche tu stai su un classicone evergreen. Ti sei ripromessa di fumare solo nelle ore pari, che sembra (e probabilmente lo è) una roba da demente o da tossica all’ultimo stadio, ma che se mantenuta ti fa fumare tot sigarette di meno, che è lo scopo ultimo di ‘sta mena delle ore pari. E comunque a te le cifre pari piacciono di più delle dispari. A ognuno il suo, che c’è gente che colleziona angioletti della Thun. Quindi.

Insomma, in questo periodo di scavallo tra i due anni fervono le attese, i progetti, le speranze e i propositi. Tutto ‘sto ambaradan è generalmente finalizzato a una cosa molto semplice e basica, e cioè alla speranza che l’anno che verrà sia migliore di quello passato. Da cui, i tentativi di preveggenza moderni – lettura dei segni o oroscopi, ché nell’epoca contemporanea aprire la pancia dei pesci o delle bestie per leggerne le interiora è considerato poco salutare e pure un filo volgare, e peraltro costerebbe un botto magari per sentirsi dire appunto che l’amore ok ma i soldi così così e tu la fidanza decente ecc. ecc. – e, nei casi più fattivi, buoni propositi in linea con la filosofia attuale del “just do it”. Per quanto ti riguarda, tu sei fiduciosa. Il tuo oroscopo devi ancora vederlo, ma è una (quasi) evidenza scientifico-matematica, perché visto che il 2019 è andato diciamo bene ma non benissimo il 2020 non può che migliorare, in teoria. Sempre che arrivati sul fondo invece di risalire non si scavi, che è una possibilità pure quella. Però sei fiduciosa, nonché consapevole della vera grande verità di questo periodo di scavallo. Rassegniamoci: a gennaio l’unica verità vera, oggettiva e universale è che siamo più grassi (cfr. foto), e vai di buoni propositi.

In ogni caso, auguri: https://www.youtube.com/watch?v=L6ihB2abTXI

* Diciamocelo chiaro, siamo solo più vecchi, e salvo casi eccezionali di illuminazioni sulla vita di Damasco, anche nel 2020 continueremo a non capire una eva.

Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura

ché la diritta via era smarrita./Ahi quanto a dir qual era è cosa dura

esta selva selvaggia e aspra e forte/che nel pensier rinova la paura!

Tant’è amara che poco è più morte;/ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,

dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte./Io non so ben ridir com’i’ v’intrai,

tant’era pien di sonno a quel punto/che la verace via abbandonai.

Dante Alighieri, CommediaInferno, Canto I

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