Avanti con Mandorlini

<img class=" wp-image-15207 alignleft" style="width: 267px; height: 135px;" alt="abbraccio Mandorlini" Wholesale nfl Jerseys src=”https://ilnazionale.net/wp-content/uploads/2013/02/abbraccio-Mandorlini.jpg” width=”301″ height=”168″ srcset=”https://ilnazionale.net/wp-content/uploads/2013/02/abbraccio-Mandorlini.jpg 301w, https://ilnazionale.net/wp-content/uploads/2013/02/abbraccio-Mandorlini-190×107.jpg 190w” sizes=”(max-width: 301px) 100vw, 301px” />26 FEBBRAIO – La settimana che cheap nfl jerseys ha preceduto l’importante match casalingo con il Varese è stata particolarmente movimentata a causa di un generale malcontento seguito alle due pesanti sconfitte consecutive con Lanerossi Vicenza e Novara.  Sicuramente “curioso” è stato il siparietto tra Sogliano ed alcuni tifosi che alla ripresa degli allenamenti hanno accusato la società di aver delegittimato  Mandorlini – le voci che Sogliano avrebbe cercato Devis Mangia non hanno tuttavia mai trovato alcuna conferma ufficiale – senza dimenticare l’intervento di alcuni addetti ai lavori della carta stampata che hanno rimproverato ai giocatori di non essere dalla parte del loro allenatore.

Nel mio post precedente scrissi che per mettere a tacere qualsiasi malumore serviva un intervento forte e deciso da parte della proprietà per dipanare tutti i dubbi sulla reale intenzione di proseguire o meno con il tecnico di Ravenna. La risposta non si è fatta fortunatamente attendere e dopo alcuni giorni di giustificata “riflessione” è giunta la conferma della piena fiducia nei confronti dell’allenatore. Tuttavia ray ban sunglasses la parola finale spetta da sempre al campo e la vittoria contro il Varese – 2 a 0 con reti di Moras e Rivas – ha confermato ancora una volta che al di là dei moduli di gioco la differenza la fanno le motivazioni e l’atteggiamento con i quali una squadra scende sul terreno di gioco. Dal punto di vista tattico, Mandorlini è rimasto coerentemente fedele al suo 4-3-3 e la squadra è apparsa – almeno per un’ora Yazlık – decisamente vivace ed aggressiva.  L’immagine più bella di questa importante vittoria è senza dubbio rappresentata dall’abbraccio collettivo di tutti i giocatori con il loro allenatore dopo il gol del vantaggio firmato da Moras. Un segnale forte e chiaro – dedicato in particolare ai tanti gufi usciti allo scoperto in settimana – specchio di come la squadra sia con il tecnico e non contro di lui. Mandorlini, da sempre vero uomo di campo, ha dimostrato che se l’atteggiamento è quello giusto questo Verona può dire la sua con tutti e soprattutto fino in fondo.

<img class="alignleft size-medium oakley outlet wp-image-15206″ style=”width: 234px; height: 158px;” alt=”Hellas Verona-Sassuolo serie B” src=”https://ilnazionale.net/wp-content/uploads/2013/02/Mandorlini-322×230.jpg” width=”234″ height=”131″ />

A margine confesso che non mi è del tutto piaciuto l’approccio alla gara da parte di Gomez e Rivas. L’obiettivo di Mandorlini era quello di utilizzare nell’ultima mezz’ora due esterni freschi per sfruttare eventuali veloci ripartenze in contropiede – il Varese si era naturalmente riversato in avanti alla ricerca del pareggio – ma i due argentini non sono riusciti ad incidere come era nelle intenzioni del tecnico. L’ex barese, in particolare, è apparso svogliato e poco propositivo. Il gol nel finale ha solo in minima parte salvato una prova decisamente incolore. E non è purtroppo la prima volta.

La vittoria di sabato rappresenta sicuramente una buona iniezione di fiducia. Ora serve però ritrovare sin dalla prossima partita continuità di gioco e soprattutto di risultati. Mercoledì nel posticipo del turno infrasettimanale ci aspetta l’insidiosa trasferta del San Nicola contro i biancorossi di Torrente, pienamente invischiati nella lotta per non retrocedere e sicuramente poco disposti a lasciare sul campo fondamentali “punti salvezza”. Le prossime giornate di campionato ci riservano poi due insidiose sfide casalinghe con Padova e Livorno intervallate dalla mai facile trasferta di Grosseto.

Tavola quindi decisamente ben apparecchiata dove serviranno in abbondanza determinazione e personalità. Cheap Jordan Shoes Ma soprattutto, avanti con Mandorlini!

Enrico Brigi

Sono nato a Verona nel 1966 e qui vivo. Da qualche anno ho esaudito il mio desiderio di diventare giornalista pubblicista. Da sempre tifoso dell’Hellas, amo scrivere di sport. Ho scritto in passato per "Hellas News" e "Verona News", mentre ora collaboro con Tuttohellasverona e, naturalmente, con "Il Nazionale - Verona". Il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire a scrivere un libro.

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