Un presidente molto speciale

2 GENNAIO – Il presidente della Repubblica Federale Tedesca, Christian Wulff, si sta trovando in un periodo di grossi scandali politici. Ovviamente la Germania, a differenza del nostro paese, sta cercando in tutti i modi di non far uscire tale scandalo al di fuori della Germania e ci sta indubbiamente riuscendo in parte. L’unico problema che, però, non sono riusciti a risolvere è internet. Se nel passato potevano facilmente, come un po’ tutti, nascondere i propri scandali; oggi per chiunque è possibile leggere gli “Zeitung” che corrispondono ai nostri quotidiani. Veniamo così a sapere che Christian Wulff, presidente federale, sta continuando a ricevere e a fare favori non si sa se al volk ma di sicuro a imprenditori e a banchieri.

Il primo caso vede concesso un prestito all’ allora ministro-presidente della Bassa Sassonia dalla moglie di un industriale, con il quale Wulff aveva assicurato di non avere rapporti di affari. Se è vero che non c’ erano rapporti con Geerkens ( coloro che gli imprestarono i soldi) sicuramente non ne mancavano con la moglie dell’ uomo d’ affari, Edith, che aveva prestato nel 2008 al ministro-presidente 500.000 euro. Il presidente della Repubblica Tedesca però si è pure dimenticato che Geerkens fu testimone di nozze di Wulff nel 1988, e Geerkens assieme alla moglie furono persino ospiti all’inaugurazione della presidenza di Wullf. Qualche tempo dopo, racconta ancora Bild , Wulff cancellò il prestito prendendo un mutuo «regolare» da una banca.

Il prestito regolare alla banca rappresenta il secondo caso;  qui venne negoziato un tasso di interesse inferiore alla media nazionale. In questo modo Wulff ha risparmiato 7000 mila euro all’anno di interessi. In proposito Wulff ha ricordato di aver già messo a disposizione della stampa, presso un suo avvocato, tutta la documentazione disponibile sul prestito controverso e i viaggi in questione ( con sua moglie Bettina, che ricorda vagamente il nome di altri leader politici italiani, ha compiuto viaggi di lusso) e di aver “risposto a oltre 250 domande”. “Le parole del presidente parlano da sé . Non c’è niente da aggiungere”, ha commentato poco dopo Steffen Seibert, portavoce della cancelliera Angela Merkel.

Così mentre la Cancelliera criticava l’indubbia dubbia morale di Silvio Berlusconi, non ha neanche controllato i comportamenti  del “suo” presidente. Tali comportamenti sono avvenuti prima della sua nomina a presidente della Repubblica Federale ma sono sempre comportamenti gravi per chi rappresenta un popolo come quello tedesco. È stato più coerente il predecessore, Horst Koehler . Questi si era dimesso con effetto immediato a cause delle polemiche scatenate da alcune sue dichiarazioni. In particolare il primo cittadino tedesco aveva sostenuto che per una nazione come la Germania è necessario difendere i propri interessi anche con interventi militari, visto la necessità di questa di importare materie prime. Indubbiamente è più rischioso essere sinceri che ipocriti.

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