Una beffa meritata

995247_581452681909413_1448857296_n26 NOVEMBRE – La sconfitta in questo derby così tanto atteso – ben undici anni erano trascorsi dall’ultima sfida – maturata con una rete di Lazarevic a poco meno di 90 secondi dal termine dei minuti di recupero, ha sicuramente il sapore di una beffa. Sgomberiamo però prima di tutto il campo da conclusioni affrettate – anche se qualcuno può non essere d’accordo – perché a mio avviso la sconfitta del Verona è meritata. Se la partita fosse finita in pareggio sicuramente pochi avrebbero avuto da Eine ridire, tuttavia se una squadra doveva vincere quella era il Chievo e non certo l’Hellas. Le due settimane di “forzato” riposo hanno finito per giovare maggiormente ai gialloblù della Diga che fin dal primo minuto si sono dimostrati decisamente superiori sul piano dell’intensità e della cheap football jerseys concentrazione.

1482905_581451788576169_1872027477_nE di questo và sicuramente dato merito a Corini, stavolta forse più bravo del suo collega Mandorlini nella preparazione dell’incontro. Dal punto di vista tecnico è stato invece un match tutt’altro che interessante, cheap jordans online con il Chievo chiuso in un granitico 4-5-1 a protezione della propria metà campo e con il Verona nel suo classico 4-3-3, ma inaspettatamente troppo impacciato e prevedibile. Giocare contro una squadra che in fase difensiva schiera ben dieci uomini dietro la linea della palla credo non sia facile per nessuno, ma se non riesci ad imprimere velocità alla tua manovra diventa quasi impossibile avvicinarsi Cheap Jerseys alla porta avversaria e rendersi pericolosi.

1464705_581452901909391_1490085456_n

Bravo e forse fortunato è stato a questo punto il Chievo che dopo essersi difeso con ordine nella prima frazione di gara, nel secondo tempo – grazie anche ai cambi di Corini – ha “messo fuori la testa” dimostrando di avere una maggior dose di spregiudicatezza, risultata alla fine poi vincente. A destare più di qualche perplessità sono state invece le scelte iniziali di Mandorlini che ancora una volta, pur disponendo di una rosa decisamente ampia e competitiva, ha continuato “testardamente” nell’utilizzo di uomini ancora lontani dalla miglior condizione come Hallfredsson e Gomez ovvero bisognosi di riposo come Jorginho e Toni, dimenticando che in panchina scalpitano da tempo giocatori come Sala, Cirigliano e Cacia, tanto per citarne alcuni.

1479310_581452068576141_2142276997_nPeraltro contro una squadra “chiusa a riccio”, attaccanti con le caratteristiche di Toni servono veramente a gran poco. Punte del calibro di Cacia, brave a “tagliare” dietro la linea della difesa e a dare profondità all’azione offensiva, rappresentano a mio a avviso l’arma in più in grado di scardinare difese avversarie come quella di sabato sera. Credo quindi che sia giunta l’ora di iniziare a cambiare qualcosa e spero che Mandorlini, tecnico comunque intelligente cheap jerseys wholesale e preparato, sappia trovare nuove e produttive soluzioni. Del resto, con 29 giocatori a disposizione, le soluzioni sono così numerose che cheap football jerseys non resta altro che l’imbarazzo della scelta.
L’importante è quindi che l’ambiente scaligero sappia far tesoro di tutto questo per ripartire fin da subito con voglia e determinazione. E la prossima trasferta di Firenze, rappresenta già un primo importante banco di prova.

Enrico Brigi

1472921_581453021909379_667521010_n

Facebook Comments

Enrico Brigi

Sono nato a Verona nel 1966 e qui vivo. Da qualche anno ho esaudito il mio desiderio di diventare giornalista pubblicista. Da sempre tifoso dell’Hellas, amo scrivere di sport. Ho scritto in passato per "Hellas News" e "Verona News", mentre ora collaboro con "IlNazionale_Verona" dove coordino la redazione sportiva. Sono, inoltre, Direttore Responsabile di "Tuttohellasverona.it" e Condirettore Responsabile di GiovaniGol, testata che segue il calcio giovanile veneto. Il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire a scrivere un libro di sport. Le idee non mancano, si tratta solamente di mettersi al lavoro...

Enrico Brigi ha 163 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Enrico Brigi

Enrico Brigi

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial
Facebook
Twitter
LinkedIn