Natale al Fresco

«E ora premiamo i vincitori delle serate karaoke di quest’estate. Prima chiamo quelli della gara a gruppi, poi quella individuali. Al terzo posto…» La quintessenza dello spirito-Virtus è tutta qui. Microfono in mano, maglietta nera e cappellino con visiera all’indietro, alla cena di Natale del sodalizio rossoblù Gigi Fresco ha un premio e una parola, un aggettivo, una frase per tutti. Giocatori e collaboratori, sponsor e amici, attuale staff ed ex compagni dell’avventura che ha portato il club dalle trasferte in provincia a calcare terreni di stadi prestigiosi: uno ad uno, sono citati e omaggiati dal presidentissimo-allenatore.

Nel corso della serata, il più felice è proprio lui. E ne ha ben donde, per quello che ha ottenuto in questo stupefacente salto in alto verso il mondo professionistico. «Stiamo vivendo la migliore annata della nostra storia.»  e ha ragione a enfatizzarlo: la classifica del girone B della serie C mostra la sua squadra al decimo posto, in zona playoff, davanti – tra le altre – a Triestina e Cesena. In fatto di gioia lo eguaglia solo Marco Fermo, centrocampista classe 2000 arrivato in estate in prestito dall’Ascoli e subito a suo agio con l’universo virtussino. Ha trionfato nella gara di karaoke disputata nel corso del ritiro a Selva di Primiero. In campionato, a referto finora c’è finito solo per i quattro minuti finali nella vittoria casalinga col Ravenna, ma non fa nulla: alla Virtus le gerarchie sono decisamente meno importanti del gruppo. Anche lui ha offerto il proprio contributo ed è accolto sul “palco” con un’ovazione. Ripaga compagni e ospiti con una performance estemporanea: si esibisce in una versione a cappella di una canzone neo-melodica napoletana. La sala è in visibilio.

Il salto di qualità

Goliardia a parte, Fresco e il suo staff sul campo e dietro le quinte quest’anno hanno fatto le cose in maniera estremamente seria. La prima esperienza in serie C è stata assimilata ed è la base da cui pregi e difetti, punti di forza e debolezza, sono stati sviluppati in maniera organica rispetto alla costruzione della rosa di questa seconda annata consecutiva in Lega Pro. Alla formazione serviva fisicità ed esperienza: ecco allora che sono arrivati giocatori idonei a poter affrontare una categoria in cui i due fattori sono fondamentali.

Il segreto è nelle qualità dei nuovi innesti ma anche della capacità di Gigi Fresco e dei suoi di coniugare il mondo pro ad un’autentica, non retorica filosofia di gruppo, probabilmente impossibile da duplicare altrove. In avanti Odogwu sta disputando forse la sua migliore stagione della carriera, Sammarco, Cazzola e Lupoli – tra gli altri – si stanno rivelando fondamentali nell’economia della lettura delle gare in una formazione che dodici mesi fa aveva manifestato un certo gap in termini di maturità. Il mix ottenuto è anche fonte d’ispirazione per i tanti giovani dalle belle speranze in organico. «L’obbiettivo è salvarci, abbiamo otto punti in più dello scorso anno e undici sulla zona playout, sono davvero contento ma non dobbiamo mollare», ha specificato il pres-mister, ringraziando i suoi ragazzi. Solo più tardi si sarebbe accorto della sparizione dell’auto dal parcheggio del ristorante, vittima di uno scherzo ordito dai suoi pupilli. Ma li avrà sicuramente perdonati.  

(Foto Virtus Verona/Liborio)

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Paolo Sacchi

Nato a Genova, ha scoperto quasi subito che le Scienze Politiche non facevano per lui. Viaggiatore e calciofilo, già ufficio stampa, come giornalista collabora con diverse testate cartacee, web e radiofoniche e da anni racconta dal vivo in diretta alla radio le partite del ChievoVerona. Esperto di turismo e di sport britannici, è felice di dover rifare spesso il suo bagaglio a mano.

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